CHEF

Dario Di Liberto

Ho studiato all’istituto alberghiero di Caltagirone, la città in cui sono nato, e ho passato le estati della mia adolescenza tra i fornelli dei ristoranti dell’Etna.
Dopo il diploma, un’intensa esperienza al fianco di chef siciliani, ha rappresentato il mio primo vero incontro con la cucina e con il modo in cui io stesso sentivo di volerla vivere: da quel momento è iniziato il percorso alla ricerca della mia strada e del mio linguaggio. Un percorso che mi ha portato poi a lungo a Milano, al Four Season, al fianco di Sergio Mei, da cui ho imparato molto e grazie al quale ho allargato lo sguardo su una cucina d’impronta nazionale e internazionale.
Con nel cuore sempre la Sicilia e la voglia di cucinare siciliano, nel 2010 insieme a Gloria ho dato vita a “Tocco Sicilian Ways”, a Marina di Ragusa, nella sua prima versione di osteria di mare. Un’osteria che realizzava il mio sogno: lavorare col pesce sempre fresco, preso direttamente dalle mani dei pescatori e portato in cucina, con la prospettiva di inventare ogni giorno un modo nuovo per cucinarlo.
L’incontro così ravvicinato, schietto e intenso con il mare, ha mutato ancora una volta il mio modo di stare in cucina: cercavo i pesci minori, quelli poveri, meno conosciuti, e volevo scoprire tutti i modi più interessanti per trarne il meglio.
Con l’idea, che ancor oggi mi accompagna, che ogni ingrediente abbia una sua spiccata ma non necessariamente palese predisposizione, che ogni cuoco ha la sfida di scoprire.
Nel 2012 ho portato Tocco a Ragusa, dentro l’Hotel Montreal, insieme al risultato di queste esperienze: la volontà mia e di Gloria è stata sin da subito quella che il Ristorante fosse aperto anche e soprattutto agli ospiti non residenti.
Oggi pensiamo alla nostra come ad una tavola accogliente, un rifugio intimo, un luogo familiare, dove l’esperienza che offriamo sta innanzitutto nella nostra cura: quella che metto in cucina, in questa instancabile ed entusiasmante ricerca sugli ingredienti e i piatti, e quella che mettiamo nella relazione con gli ospiti, affinchè sappiano sempre cosa abbiamo scelto per loro, come lo abbiamo preparato e perché.